INTRODUZIONE AL PRANAYAMA



Il Pranayama , fa parte dell'astanga yoga, che è una denominazione classica dello yoga o raja yoga (descritto da Patanjali negli Yoga sutra o Aforismi dello Yoga) che allude al suo essere costituito di “otto membra”( appunto astanga in sanscrito):


yama (le cinque “astinenza”)

nyama (le cinque “osservanze”)

asana (le posture)

pranayama (il controllo del respiro)

pratyahara (il ritiro dei sensi dai loro oggetti)

dharana (la concentrazione)

dhyana (la meditazione)

samadhi (enstasi)


Il pranayama si trova quindi tra le asana e il pratyahara e fa proprio da ponte tra quello che viene chiamato yoga esterno e quello invece interno.

Soffermandoci sul pranayama, possiamo dire che è una scienza che studia e applica il controllo consapevole e l'espansione attraverso tecniche specifiche dell'energia pranica.

L'etimologia infatti di pranayama deriva da prana che in sanscrito significa soffio vitale e che noi assimiliamo principalmente attraverso il respiro , la luce, l'aria e ayama che significa controllo.

Per quanto riguarda lo yoga classico, sono inclusi nei pranayama tutte quelle tecniche specifiche dove c'è ritenzione di respiro (a polmoni pieni), le altre sono tutte assimilabili a tecniche respiratorie o di purificazione.


MECCANICA DELLA RESPIRAZIONE E IMPORTANZA DELLA RESPIRZIONE PROFONDA DIAFRAMMATICA


Il pranayama si avvale del respiro come suo veicolo principale, il principale muscolo per quanto riguarda la respirazione è il diaframma, questo, a forma di cupola si contrae espandendosi all'inspiro e si abbassa rilassandosi all'espiro, ritornando alla sua posizione originaria.

Da qui l'importanza di utilizzare correttamente questo muscolo, attraverso una respirazione addominale consapevole.

Facendo questo, andremo ad ossigenare, nel modo migliore possibile, tutto il nostro organismo, eliminando attraverso l'espiro aria ristagnante ed anidride carbonica, riportando al cervello sangue ricco di ossigeno.

Essendo inoltre questo tipo di respirazione profonda e ritmata comunicheremo a “tutto il popolo delle nostre cellule” un messaggio di calma e relax che andrà poi ad influire anche sulla nostra mente.

Con questo tipo di respirazione inoltre andremo anche a stimolare gli organi emuntori che sono responsabili dell'eliminazione delle tossine.


TECNICHE


Ci sono varie tecniche di pranayama, nello yoga classico, le più importanti varianti menzionate dai testi tradizionali sono:


anuloma-viloma detto anche nadi-sodhana (purificazione dei canali)

bhastrika (mantice)

bhramari (ape)

murcha (deliquio)

plavini (galleggiante)

sitali (rinfrescante)

sitkari (emissione del suono sit)

surya-behdana (perforazione del sole)

ujjayi (che dà la vittoria)




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